Luca Sabatini

In uscita il 10 dicembre 2026

Il posto
accanto

Una commedia romantica per chi ha smesso di credere nelle coincidenze. Ma continua a sperarci.

Due posti al cinema con il gatto arancione Renato seduto al centro

La storia

Quando i conti
non tornano.

Ernesto misura tutto. Distanze, probabilità, persino i silenzi.

A Natale incontra Agnese e per la prima volta i conti non tornano.

Tra madri invadenti, appuntamenti disastrosi e un gatto ipocondriaco, Il posto accanto è una storia sugli incontri, sulle distanze e su tutto ciò che non si lascia prevedere.

Dentro il libro

Sei cose prima
di sedersi.

01

Dove nasce l’idea

Da un sospetto: che le persone più brave a prevedere ciò che accadrà siano spesso le meno preparate quando accade davvero.

Ernesto misura distanze, probabilità e silenzi. Agnese interpreta esitazioni, fughe e meccanismi di difesa. Entrambi possiedono strumenti molto sofisticati per comprendere gli altri e sorprendentemente pochi per sopravvivere a sé stessi.

02

Perché questo titolo

Un posto accanto può essere libero, occupato, atteso oppure difeso con il cappotto per evitare che qualcuno si sieda.

Il titolo parla dello spazio che lasciamo agli altri, ma anche del peso che rischiamo di caricarci sopra quando finalmente arrivano. A volte la parte più difficile non è trovare qualcuno. È non scappare quando si siede.

03

Perché Genova

Perché Genova è una città che costringe le persone a stare vicine facendo finta di tenerle lontane.

Le strade si stringono, i palazzi si guardano dentro, le salite impediscono qualsiasi fuga dignitosa e il mare compare alla fine di una strada come un’opinione non richiesta. È il luogo ideale per due persone che difendono le distanze mentre la geografia lavora contro di loro.

04

Il primo personaggio

Ernesto è nato dall’idea di un foglio di calcolo che, contro ogni previsione, sviluppa dei sentimenti.

È un uomo convinto che ogni problema possa diventare tollerabile se trasformato in dati. Poi incontra Agnese, che dei problemi umani conosce il nome tecnico ma non sempre l’uscita di sicurezza. Renato, naturalmente, era già lì e sostiene che senza di lui non sarebbe cominciato niente.

05

Un dettaglio che potrebbe sfuggire

All’inizio Ernesto conta per controllare il mondo: minuti, probabilità, risposte e silenzi.

Poi i numeri cominciano lentamente a tradirlo. Continuano a essere esatti, ma smettono di spiegare ciò che gli sta succedendo. Nel romanzo le misure non scompaiono: semplicemente, a un certo punto, non bastano più.

06

Come nasce la colonna sonora

La storia ha cominciato a chiedere della musica prima ancora di essere finita.

I sedici brani seguono il romanzo come note a margine: Tinder, jazz, Natale, cadute, attese e un gatto che ritiene il blues una forma particolarmente accurata di anamnesi. Non raccontano le scene. Conservano ciò che rimane quando le parole hanno già fatto abbastanza.

Il posto accanto · I personaggi

Sette modi
di perdere l’equilibrio.

Tra probabilità, diagnosi, madri invadenti e un gatto convinto di essere l’unico individuo razionale della storia.

Il professore

Ernesto
Pallavicini

Professore di fisica quantistica, misura le pause, cataloga i silenzi e stima persino la probabilità di caduta degli alberi di Natale.

La psicologa

Agnese
Traverso

Decifra il disordine emotivo altrui. Nella vita privata, le diagnosi sono improvvisamente meno comode.

Il gatto

Renato

Metodico, convinto di essere il paziente zero di almeno un centinaio di malattie.

La madre

Luigia
Manfredi

Governa la vita sentimentale di Ernesto grazie a una rete informativa capillare.

Il vicino

Luis Miguel
Pedroza

Distribuisce caffè, pragmatismo e consigli sentimentali dal pianerottolo.

L’imprevisto

Anatolij

Per mestiere vende certezze. Per caso, mette in moto tutto il resto.

Fuori categoria

L’Uomo
in Tweed

«Il destino non è reparto mio. Io mi occupo degli incontri.»

Tre frasi dal romanzo

Probabilità,
distanze, incontri.

«Sui social, ogni bio sembra un’autobiografia scritta da qualcuno che di noi ha letto soltanto la quarta di copertina.»
«Diamo agli altri i consigli che siamo certi di non dover seguire. È per questo che li diamo così bene.»
«Ma tra loro due, per qualche metro, aveva smesso di essere dicembre.»

Dalle prime righe

«Ti ho messo su Tinder», disse Luigia Manfredi.

«Mamma, ma cosa stai dicendo?»

«È una cosa che si fa, Ernesto. Gianna ha trovato marito così.»

«Chi è Gianna?»

«Una mia amica di burraco.»

«E quanti anni ha?»

«Settantatré. Ma non è questione di età, Ernesto. È questione di metodo.»